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Pe(n)sa differente 2026

Lo stato dell’arte nella prevenzione, cura e riabilitazione dei disturbi dell’alimentazione e l’obesità

Convegno N.14 Crediti ECM

Gio

18 Giugno

2026

> Sab

20 Giugno

2026

> Sab

20 Giugno

2026

Lecce, Convitto Palmieri

Nell’ambito di 
PE(N)SA DIFFERENTE. Festival dell’espressione creativa e della bellezza autentica – 
XIX Edizione
Lecce • 18/19/20 giugno ’26 > Polo BiblioMuseale di Lecce
https://www.pensa-differente.it/web/eventi.php?event=59


Razionale 

Negli ultimi anni i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA) e l’obesità hanno assunto una crescente rilevanza clinica, epidemiologica e sociale, configurandosi come condizioni complesse che richiedono modelli di comprensione e intervento sempre più integrati. Accanto all’incremento della prevalenza e alla maggiore eterogeneità dei quadri clinici, si osserva una crescente intersezione tra dimensioni psicopatologiche, metaboliche e socio-culturali, che mette in discussione approcci riduzionistici e settoriali.

Le evidenze scientifiche più recenti hanno contribuito ad ampliare significativamente le conoscenze sui meccanismi coinvolti nei DNA e nell’obesità, includendo aspetti neurobiologici, metabolici e immunitari, nonché dimensioni legate alla regolazione emotiva, all’esperienza corporea e alle dinamiche relazionali. Parallelamente, l’innovazione terapeutica — in ambito farmacologico, psicoterapeutico e nutrizionale — apre nuove possibilità di trattamento, ma solleva anche interrogativi rispetto all’integrazione dei diversi livelli di intervento e al mantenimento di una visione complessa della persona.

In questo contesto, il tema della XIX edizione del Festival Pe(n)sa Differente — Abitare il limite — offre una chiave di lettura particolarmente significativa. Il limite attraversa infatti molte delle dimensioni implicate nei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: il limite del corpo, nella sua vulnerabilità biologica e nella sua esperienza vissuta; il limite della regolazione emotiva; il limite della relazione con l’altro; il limite imposto dai modelli culturali e sociali che regolano la visibilità e il valore dei corpi; il limite dei modelli di cura nel confrontarsi con quadri clinici complessi e spesso cronici.

Il convegno si propone di esplorare queste diverse dimensioni, offrendo una lettura multidisciplinare e integrata dei DNA e dell’obesità. Attraverso il contributo di esperti provenienti da ambiti differenti — psichiatria, psicologia clinica, nutrizione, endocrinologia e ricerca biomedica — verranno approfonditi i principali nodi clinici e teorici, con particolare attenzione all’esperienza corporea, alla dimensione relazionale, ai processi psicopatologici e ai più recenti sviluppi della ricerca biologica.

Particolare rilievo sarà dato all’integrazione tra i diversi livelli di cura, in linea con le indicazioni nazionali e internazionali, e alla necessità di sviluppare modelli organizzativi capaci di garantire continuità assistenziale e appropriatezza degli interventi. In questo quadro si inserisce anche la riflessione sulle nuove terapie farmacologiche per l’obesità, che rappresentano un’importante opportunità clinica ma richiedono una valutazione attenta delle implicazioni sul comportamento alimentare e sull’esperienza soggettiva del corpo.

Il convegno intende inoltre valorizzare il dialogo tra clinica e dimensione culturale, riconoscendo come i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione si sviluppino all’interno di contesti sociali e simbolici che influenzano profondamente il rapporto con il corpo, con il cibo e con l’identità. In questa prospettiva, l’approccio promosso dal Festival Pe(n)sa differente si configura come uno spazio di integrazione tra sapere scientifico, pratiche cliniche e riflessione culturale.

L’obiettivo del convegno è dunque quello di fornire ai professionisti strumenti aggiornati di conoscenza e di intervento, promuovendo al contempo una visione della cura capace di abitare la complessità e di riconoscere nel limite non soltanto un vincolo, ma uno spazio clinico e umano in cui può prendere forma il lavoro terapeutico.

Pe(n)sa differente Festival è palestra di una comunità solidale, capace di elaborare una progettualità trasversale e costruire tessiture di conoscenza.
https://www.pensa-differente.it/web/eventi.php?event=59


PROGRAMMA PROVVISORIO


giovedì 18 giugno / venerdì 19 giugno – 8.30-18.00


Registrazione dei partecipanti
Saluti delle autorità
Introduzione


Dialogo socio-culturale

ABITARE IL LIMITE
La soglia come spazio clinico, culturale e politico
con Andrea Sagni Filosofo (France)

Il limite è una categoria centrale nella clinica dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, dove si manifesta come esperienza corporea, emotiva e relazionale: limite del corpo, della tollerabilità, della regolazione, del legame. Tuttavia, il limite non appartiene soltanto alla dimensione clinica. Esso si configura anche come costruzione culturale e dispositivo sociale, che orienta il modo in cui i corpi vengono percepiti, normati e resi visibili.
In questa prospettiva, il limite può essere pensato non come una barriera da superare, ma come una soglia: uno spazio intermedio in cui si incontrano individuo e contesto, esperienza soggettiva e sguardo collettivo, vulnerabilità e possibilità di trasformazione.
Il dialogo tra psicologia di comunità e filosofia intende esplorare questa dimensione, interrogando il limite come luogo in cui si articolano processi di cura, pratiche di inclusione ed esclusione, e dinamiche di potere che attraversano i corpi e le relazioni. Particolare attenzione sarà dedicata al modo in cui i contesti sociali e culturali contribuiscono a definire ciò che è tollerabile, visibile, riconoscibile, e a come tali definizioni incidano sull’esperienza della sofferenza e sulle possibilità di cura.
In questo senso, “abitare il limite” diventa una postura clinica e culturale: la capacità di sostare nella complessità senza ridurla, di riconoscere la dimensione relazionale della cura e di aprire spazi in cui il limite possa essere non soltanto contenuto, ma pensato, condiviso e trasformato.


Update

IL FONDO DNA E LA MAPPATURA
Attuazione, criticità e prospettive
Moderatore Caterina Renna
 
Psichiatra (DSM, ASL Lecce; Referente Area Sud – Gruppo Tecnico MdS Piano Fondo DNA) 


Simposio

Il limite del corpo
Embodiment, interocezione e psicopatologia
Relatori  Paolo Meneguzzo Psichiatra (Università di Padova) Patrizia Todisco (Presidente SIS.DCA) Annadele Pes Psichiatra(DSM, ASL Cagliari) Elena Tenconi Psicologa (Università di Padova)

Nei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione il corpo non è soltanto sede del sintomo, ma luogo primario dell’esperienza di sé. Alterazioni dell’immagine corporea, difficoltà interocettive, disconnessione dai segnali somatici e vissuti di estraneità rispetto al corpo rappresentano dimensioni centrali della psicopatologia alimentare, spesso associate a disregolazione emotiva, rigidità cognitiva e vulnerabilità relazionale.
Il concetto di embodiment consente di superare una lettura riduttiva del corpo come oggetto da correggere, aprendo a una comprensione più complessa del corpo vissuto: corpo percepito, abitato, esposto, controllato, talvolta rifiutato. In questa prospettiva, l’interocezione assume un ruolo cruciale nel comprendere il rapporto tra percezione corporea, regolazione degli stati interni e costruzione dell’identità.
Il simposio approfondisce il contributo delle più recenti prospettive cliniche e neuroscientifiche alla comprensione dell’esperienza corporea nei disturbi alimentari, interrogando il limite tra corpo biologico, corpo vissuto e corpo rappresentato. L’obiettivo è discutere come tali dimensioni possano orientare la valutazione psicopatologica e la costruzione di interventi terapeutici realmente integrati, capaci di restituire al corpo una possibilità di presenza, significato e relazione.


Simposio

Il limite del VUOTO
Esperienza corporea, relazione e clinica
Relatori  Gianluigi Caputo Psichiatra (DSM, ASL Lecce) Andreina Perlangeli Psichiatra (DSM, ASL Lecce) Alessandra Manfreda Psicologa (Salomè Lecce)

Il vuoto soggettivo rappresenta una dimensione clinica complessa e sempre più riconosciuta come trasversale alla psicopatologia, con una particolare rilevanza nei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Lungi dall’essere una semplice assenza, il vuoto si configura come un’esperienza affettiva e corporea articolata, caratterizzata da disconnessione, perdita di significato e difficoltà nella costruzione di un senso di sé coerente.
Nei disturbi alimentari, il vuoto si intreccia con alterazioni dell’esperienza corporea, disregolazione emotiva e fragilità identitaria, contribuendo sia alla gravità clinica sia al mantenimento dei sintomi. In questo contesto, i comportamenti alimentari disfunzionali possono essere letti come tentativi di modulare stati interni difficilmente mentalizzabili, assumendo una funzione regolativa rispetto a vissuti di assenza, solitudine o vergogna.
Il vuoto si esprime inoltre nella dimensione relazionale, emergendo nel legame terapeutico sotto forma di ritiro, silenzio o difficoltà di contatto, e ponendo specifiche sfide alla costruzione di significato condiviso e alla regolazione interpersonale.
In linea con il tema del Festival Abitare il limite, il simposio propone di considerare il vuoto come esperienza-limite situata al confine tra corpo, identità e relazione. Attraverso contributi clinici, dati preliminari di ricerca e una riflessione sulla dimensione creativa del vuoto, il simposio intende offrire una lettura integrata che ne evidenzi il valore psicopatologico e le implicazioni per la pratica terapeutica.


Simposio

Tra craving e rumore mentale
Food addiction e food noise
Moderatori 
Relatori  Antonio Rampino
 Psichiatra, (Università di Bari) Cristina Segura Garcia Psichiatra (Università Magna Graecia, Catanzaro) Alfonso Tortorella Psichiatra, (Università di Perugia) Giuseppina Viola Psichiatra (AOU Policlinico Bari)

Negli ultimi anni, concetti come food addiction e food noise hanno acquisito crescente rilevanza nella comprensione della disregolazione alimentare, ponendo l’attenzione su dimensioni ancora non pienamente integrate nei modelli clinici tradizionali. Il craving, inteso come spinta motivazionale intensa e difficilmente controllabile verso il cibo, e il cosiddetto rumore mentale, caratterizzato da pensieri intrusivi e persistenti legati al cibo e al corpo, rappresentano due espressioni centrali della sofferenza nei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e nell’obesità.
Queste dimensioni si collocano all’intersezione tra processi neurobiologici della ricompensa, regolazione emotiva e funzionamento cognitivo, contribuendo al mantenimento dei comportamenti disfunzionali e alla cronicizzazione dei quadri clinici. In particolare, il food noise può essere interpretato come una forma di iper-attivazione cognitivo-affettiva che interferisce con la capacità di autoregolazione, mentre il craving rappresenta una componente motivazionale che rende il comportamento alimentare difficilmente modulabile.
Il simposio si propone di approfondire il significato clinico e psicopatologico di queste dimensioni, discutendone il ruolo nei diversi fenotipi dei disturbi alimentari e dell’obesità, nonché le implicazioni per la valutazione diagnostica e per l’integrazione dei trattamenti farmacologici e psicoterapeutici. Particolare attenzione sarà dedicata ai modelli neurobiologici e alle prospettive di intervento che tengano conto della complessità dei processi coinvolti.


Simposio

Corpi non allineati
Identità di genere e differenze sessuali
Relatori  Emilia Manzato Psichiatra (Ferrara) Paolo Meneguzzo Psichiatra (Università di Padova) Elisabetta Lavorato Psichiatra (AOU Policlinico Bari) Antonella Amadori Neuropsichiatra Infantile (DSM, ASL Sassari)

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione si manifestano con particolare complessità nei percorsi in cui corpo, identità di genere, orientamento sessuale e riconoscimento sociale entrano in tensione. Le evidenze internazionali indicano una maggiore vulnerabilità nelle minoranze sessuali e di genere, in relazione a stress minoritario, stigma, pressioni normative sul corpo e difficoltà di accesso a percorsi di cura realmente sensibili alle differenze.
Il corpo, in questi contesti, può diventare luogo di conflitto tra esperienza soggettiva, aspettative sociali e processi di costruzione identitaria. La sofferenza alimentare può intrecciarsi con vissuti di disforia, vergogna, esclusione, ipercontrollo corporeo o tentativi di rendere il corpo più conforme, meno esposto, più riconoscibile o più tollerabile.
Il simposio propone una lettura clinica e psicopatologica dei disturbi alimentari nelle popolazioni LGBTQIA+ e nei percorsi di sviluppo dell’identità di genere, con particolare attenzione all’età evolutiva, alla presa in carico multidisciplinare e alla necessità di servizi capaci di coniugare competenza specialistica, appropriatezza clinica e rispetto delle differenze.


Simposio

Il limite dello sguardo 
Corpo, visibilità e oggettivazione nella cultura contemporanea
Relatori  Giulio Corrivetti Psichiatra (DSM, ASL Salerno) Francesco Monaco Psicologo (DSM, ASL Salerno) Silvia Lucchesi Psicologa (Frida, Montecatini T.) Paolo Chierchia Psicologo (ASL Parma)

Nei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione il corpo è spesso attraversato da uno sguardo che misura, confronta, giudica. La cultura contemporanea amplifica questa esposizione attraverso modelli estetici normativi, social media, performance del sé e continua valutazione dell’immagine corporea. Il corpo rischia così di diventare oggetto da sorvegliare più che esperienza da abitare.
Il simposio esplora il rapporto tra visibilità sociale, oggettivazione corporea e vulnerabilità psicopatologica, con particolare attenzione ai processi attraverso cui lo sguardo dell’altro viene interiorizzato e trasformato in autocontrollo, vergogna, inadeguatezza o bisogno di riconoscimento.
Attraverso prospettive cliniche, psicologiche e socio-culturali, verranno discussi i modi in cui i disturbi alimentari intercettano le forme contemporanee della visibilità e del valore attribuito ai corpi, interrogando le implicazioni per la prevenzione, la cura e la costruzione di contesti relazionali meno giudicanti e più capaci di riconoscimento.


Simposio

Il limite nella relazione
Cura, identità e desiderio
Relatori Sara Danti Psicologa (Frida, Montecatini T.) Elisa Giusti Psicologa (Frida, Montecatini T.) Francesca Rossi  Psicologa (S.Orsola-Malpighi, ASL IRCSS Bologna)  Ilaria Genovesi Psicologa (Casa di Cura San Rossore, Pisa)

Nei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, la relazione di cura si configura come uno spazio in cui il limite si rende particolarmente visibile e operativo. Il corpo, luogo privilegiato dell’espressione sintomatica, diventa anche il punto di intersezione tra bisogno di controllo, richiesta di aiuto e tensione verso il riconoscimento, ponendo il terapeuta e il caregiver di fronte a un equilibrio complesso tra intervento e contenimento.
In questo contesto, il lavoro clinico si sviluppa all’interno di una soglia relazionale instabile, in cui il rischio di agire troppo o troppo poco accompagna costantemente il processo terapeutico. La relazione diventa così il luogo in cui si articolano dinamiche di dipendenza, autonomia, desiderio e ritiro, e in cui è possibile costruire progressivamente un significato condiviso dell’esperienza.
Il simposio propone una riflessione sul limite nella relazione terapeutica nei disturbi alimentari, con particolare attenzione al lavoro con i caregiver in età evolutiva e ai modelli psicoterapeutici integrati. Verranno esplorate le modalità con cui il limite può essere riconosciuto, sostenuto e attraversato all’interno del legame di cura, non come ostacolo da superare, ma come condizione che rende possibile una presenza clinica capace di contatto, regolazione e trasformazione.


Dialogo clinico interdisciplinare

GLP-1, obesità e binge eating
Efficacia terapeutica e complessità dell’esperienza corporea
Confronto tra esperti Giovanni Gravina
 Endocrinologo (Casa di cura San Rossore Pisa) Lorenzo Maria Donini Medico Nutrizionista (Università La Sapienza Roma) Riccardo De Giorgi Psichiatra (Royal College, Londra, Università del Salento)
Moderatore Eugenio Gemello Medico Nutrizionista (DSM, ASL Lecce) 

L’introduzione degli agonisti del recettore del GLP-1 ha rappresentato, negli ultimi anni, una svolta rilevante nel trattamento dell’obesità, con evidenze solide in termini di riduzione ponderale, miglioramento dei parametri metabolici e riduzione del rischio cardiovascolare. Questi farmaci si collocano oggi tra le opzioni terapeutiche più efficaci per una condizione cronica ad elevato impatto sanitario, sociale e psicologico.
Il loro utilizzo, tuttavia, apre una riflessione particolarmente complessa quando l’obesità si intreccia con il binge eating disorder e con altre forme di disregolazione del comportamento alimentare. Se da un lato i GLP-1 offrono nuove possibilità terapeutiche, dall’altro interrogano il modo in cui la medicina contemporanea interviene sui meccanismi di fame, sazietà, appetito e desiderio, modificando non solo il peso corporeo, ma anche l’esperienza soggettiva del corpo e del rapporto con il cibo.
Nei pazienti con binge eating e obesità, la riduzione dell’impulso alimentare o degli episodi di perdita di controllo può rappresentare un beneficio clinico rilevante. Tuttavia, il miglioramento sintomatologico non coincide necessariamente con una trasformazione dei processi psicopatologici sottostanti: regolazione emotiva, vergogna corporea, stigma interiorizzato, impulsività, trauma, assetti relazionali e significati attribuiti al cibo e al corpo. È in questo spazio che diventa indispensabile mantenere uno sguardo multidisciplinare, capace di non ridurre la complessità del disturbo alla sola dimensione biologica o ponderale.
Il simposio propone un confronto tra prospettive diverse e complementari: quella endocrinologica, centrata sui meccanismi metabolici e sull’efficacia terapeutica; quella nutrizionale, attenta alla complessità dell’obesità come condizione cronica e multifattoriale; e quella psichiatrica, orientata a interrogare il rapporto tra innovazione farmacologica, psicopatologia alimentare, salute mentale e vissuto corporeo.
Particolare attenzione sarà dedicata all’integrazione tra trattamento farmacologico, interventi nutrizionali e percorsi psicoterapeutici, nonché alle implicazioni etiche e culturali legate all’uso di farmaci che agiscono direttamente sui processi di regolazione del comportamento alimentare. La questione non riguarda solo “quanto” questi farmaci funzionino, ma dentro quale progetto di cura vengano utilizzati, con quali indicazioni, quali attenzioni cliniche e quale accompagnamento del paziente.
In questo senso, il dibattito sui GLP-1 rappresenta un caso emblematico delle trasformazioni in atto nella medicina contemporanea: una medicina sempre più capace di intervenire efficacemente sui meccanismi biologici, ma chiamata a non perdere il contatto con la dimensione soggettiva, relazionale e simbolica dell’esperienza corporea.


Simposio

Il limite biologico
Infiammazione, immunità, metabolomica e biomarcatori
Moderatori Piero Luigi Caroli Medico Nutrizionista (DSM, ASL Lecce) 
Relatori  Walter Milano 
Psichiatra (DSM, ASL Napoli) Luca Pecoraro Pediatra (Università del Salento) Annamaria D’Ursi Farmacologa (Università di Salerno) Bianca Maria Saetta Biologa Nutrizionista (DSM, ASL Napoli 2)  Maria Francesca Milano Endocrinologa (Università Federico II Napoli)

La ricerca sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sta progressivamente ampliando il proprio campo di osservazione, includendo dimensioni biologiche e sistemiche che interagiscono con la psicopatologia, il comportamento alimentare e lo stato nutrizionale. Metabolomica, immunità, infiammazione, microbiota e asse intestino–cervello rappresentano oggi ambiti di crescente interesse per comprendere la complessità dei DNA oltre una lettura esclusivamente psicologica o comportamentale.
L’identificazione di possibili biomarcatori metabolici, immunitari e infiammatori può contribuire a descrivere sottotipi clinico-biologici, a monitorare lo stato di malattia, a valutare gli esiti dei trattamenti e a orientare prospettive di medicina più personalizzata. Allo stesso tempo, tali dati richiedono una lettura prudente e integrata, capace di distinguere ciò che è causa, correlato o conseguenza della malnutrizione, della disregolazione alimentare e delle comorbidità organiche.
Il simposio propone un confronto multidisciplinare sulle più recenti acquisizioni relative a infiammazione, immunometabolismo, metabolomica nutrizionale e biomarcatori nei disturbi alimentari e nell’obesità. L’obiettivo è discutere come queste prospettive possano arricchire la comprensione dei meccanismi patofisiologici e dialogare con la clinica, senza ridurre la complessità dei DNA alla sola dimensione biologica, ma integrandola nei percorsi diagnostici e terapeutici.


Proiezione Cortometraggio

Un viaggio dentro le emozioni
Dal “corpo ferito” al “corpo abitato”

a cura dell’equipe Ambulatorio DNA ASL BT (Maria Liso, Felicia Di Cugno, Rossella Butteri, Nunzia Vurchio, Rita Marinelli, Dora Capogna, Antonella Potenza, Carlo Sileo, Gina Sisti, Taffini Giuseppe, Leonarda Curci, Roberta Scagliarini, Nicoletta De Lorenzo, Filippo Antonio Iovine)
Presentazione Filippo Antonio Iovine Psichiatra (DSM, ASL BT)

Il contributo presenta un’esperienza riabilitativa realizzata presso l’Ambulatorio per i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione della ASL BAT, attraverso il progetto Teatro delle emozioni, sviluppato tra settembre 2025 e marzo 2026. Il percorso ha coinvolto utenti del servizio in un laboratorio teatrale finalizzato all’esplorazione e all’espressione delle emozioni, culminato nella realizzazione di un cortometraggio di cui i partecipanti sono stati protagonisti attivi.
Nel contesto dei disturbi alimentari, in cui il corpo è spesso vissuto come luogo di sofferenza, controllo o estraneità, l’esperienza teatrale ha rappresentato uno spazio di riattivazione del corpo come esperienza espressiva e relazionale. Il lavoro ha favorito processi di consapevolezza emotiva, regolazione degli stati interni e sviluppo del senso di autoefficacia, offrendo ai partecipanti la possibilità di attraversare e rappresentare vissuti difficilmente mentalizzabili attraverso i linguaggi simbolici.
La proiezione del cortometraggio, accompagnata da testimonianze degli utenti, intende offrire una riflessione sul ruolo delle pratiche espressive nei percorsi di cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. In questa prospettiva, il progetto si colloca nell’ambito delle cosiddette arts-based interventions, evidenziando il potenziale dell’arte come dispositivo integrativo nei trattamenti, capace di sostenere processi di trasformazione dell’esperienza corporea da “corpo ferito” a “corpo abitato”.


Sessione Poster
Ricerca, innovazione e buone pratiche per la salute e la cura
Presentazione e premiazione dei più interessanti e innovativi lavori scientifici in plenaria

La sessione poster è dedicata alla presentazione di ricerche, esperienze cliniche e progettualità innovative nell’ambito dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e dell’obesità e della salute mentale in età evolutiva e adulta.
Sono incoraggiati contributi provenienti da diversi contesti — clinico, territoriale, riabilitativo e di ricerca — con particolare attenzione alla psicopatologia, ai modelli integrati di cura, alle pratiche multidisciplinari e agli interventi innovativi.
La sessione rappresenta un’opportunità di confronto tra professionisti e ricercatori, finalizzata a valorizzare approcci emergenti e a promuovere il dialogo tra evidenze scientifiche e pratica clinica.
I lavori più rilevanti saranno selezionati per la presentazione in plenaria e premiati.


Compilazione Questionario ECM


FIGURE ACCREDITATE

Medico Chirurgo: tutte le discipline; Psicologo: Psicologia, Psicoterapia; Infermiere Pediatrico; Infermiere; Fisioterapista; Educatore Professionale; Dietista; Biologo; Assistente Sanitario; Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica; Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva; Logopedista, Terapista Occupazionale 


ISCRIZIONI

Per iscriversi è necessario compilare la Scheda di iscrizione in formato elettronico posta in fondo a questa pagina.
La quota di iscrizione al Convegno è di € 100,00 da versare con bonifico bancario a: 
Salomè OdV
Banca: Monte dei Paschi di Siena Agenzia bancaria: Lecce AG. 4 – 9704
Causale versamento: ISCRIZIONE CONVEGNO DCA OBESITà LECCE 2026
CODICE IBAN: IT 41 G 01030 16009 000000158564


SESSIONE POSTER

I Poster devono essere inviati entro il 1 giugno 2026 al seguente indirizzo e-mail:
iscrizioni@pensa-differente.it nella forma definitiva e nel formato pdf al fine della pubblicazione sul sito web
www.pensadifferente.it.
Nella compilazione si deve rispettare il seguente schema: Titolo, Autori, Affiliazioni – Introduzione, Obiettivo, Metodo, Risultati, Conclusioni, Bibliografia (min 3 voci) – E-mail e numero di telefono del primo autore. 
Almeno uno degli Autori deve risultare iscritto al Convegno. 
I Poster devono avere dimensione 70×50 cm ed essere affissi negli spazi indicati prima dell’inizio del Convegno.
I lavori ritenuti più interessanti dal Comitato Scientifico saranno presentati e premiati in Plenaria.


FACULTY

Antonella Amadori Neuropsichiatra Infantile (DSM, ASL Sassari)
Gianfranco Antonucci Psichiatra (Lecce)
Patrizia Bianco Psichiatra (ASL Foggia)
Gianluigi Caputo Psichiatra (DSM, ASL Lecce)
Piero Luigi Caroli Medico Nutrizionista (ASL Lecce)
Paolo Chierchia Psicologo (AUSL Parma)
Giulio Corrivetti Psichiatra (DSM, ASL Salerno)
Annamaria D’Ursi  Farmacologa (Università di Salerno)
Sara Danti Psicologa (Frida, Montecatini T.)
Riccardo De Giorgi Psichiatra (Royal College, Londra; Universistà del Salento)
Lorenzo Maria Donini Medico Nutrizionista (Università La Sapienza, Roma)
Eugenio Gemello Medico Nutrizionista (DSM, ASL Lecce)
Ilaria Genovesi Psicologa (Casa di Cura San Rossore, Pisa)
Elisa Giusti Psicologa (Frida, Montecatini T.)
Giovanni Gravina Endocrinologo (Casa di Cura San Rossore, Pisa)
Filippo Antonio Iovine Psichiatra (DSM, ASL Barletta-Andria-Trani)
Elisabetta Lavorato Psichiatra (AOU Policlinico, Bari)
Alessandra Manfreda Psicologa (Salomè Lecce)
Emilia Manzato Psichiatra (Università di Ferrara) 
Paolo Meneguzzo Psichiatra (Università di Padova)
Maria Francesca Milano  Endocrinologa (Università Federico II Napoli)
Walter Milano Psichiatra (DSM, ASL Napoli 2 Nord)
Francesco Monaco Psicologo (DSM, ASL Salerno)
Martina Pandiello Psichiatra (DSM, ASL Lecce)
Luca Pecoraro Pediatra (Università del Salento)
Andreina Perlangeli Psichiatra (DSM, ASL Lecce)
Annadele Pes Psichiatra (DSM, ASL Cagliari)
Antonio Rampino Psichiatra, (Università di Bari)
Caterina Renna Psichiatra (DSM, ASL Lecce)
Francesca Rossi Psicologa (Sant’Orsola Malpighi Hospital, Bologna)
Licia Russo Psichiatra (DSM, ASL Bari)
Bianca Maria Saetta Biologa Nutrizionista (ASL Napoli 2 Nord)
Andrea Sagni Filosofo (Lyon, France)
Cristina Segura Garcia Psichiatra (Università Magna Graecia, Catanzaro) 
Elena Tenconi Psicologa (Università di Padova)
Patrizia Todisco Psichiatra (Psiconutrizione, Verona; Presidente SIS.DCA)
Alfonso Tortorella Psichiatra (Università di Perugia)
Giuseppina Viola Psichiatra (AOU Policlinico, Bari)


INFO

Provider Nazionale ECM
Salomè OdV N. 1103 – Evento Scientifico N. 1103-484937 Ed. 1 

Crediti ECM n. 14 

Sede Convitto Palmieri – Lecce

Direzione Scientifica
Caterina Renna

Comitato Scientifico
Veronica Vantaggiato, Martina Pandiello, Alessandra Mafreda, Gianluigi Caputo, Lorenzo Maria Donini, Patrizia Todisco, Giovanni Gravina, Andrea Sagni, Walter Milano, Paolo Meneuzzo, Giulio Corrivetti

Segreteria Scientifica 
Rebecca Macrì, Valentina Borgia, Anna Grazia Greco, Federico Marra, Angela Greco, Luigi Coluccia, Andreina Perlangeli, Jole Lapenna, Michele Bernardi, Valentina Rucco, Valeria Caricato, Mauro Marino

Mobile +39 349 6608393

Organizzazione
Big Sur – Salomè OdV
Sergio Quarta

Tel. 0832 346903
Mobile +39 347 1040009

Segreteria Organizzativa
Katiuscia Cafaro, Federica Presta, Maria Forlano, Giuseppe De Vincenzo, Diletta Bomba, Giorgia Sansone, Filippo Procino, Roberta Greco, Silvia Fanelli

Mobile +39 329 8826905 e-mail: info@pensa-differente.it

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Via Parini 2 • 73100 – Lecce
CF 93054100750
IBAN IT41G0103016009000000158564
salomeodv@pec.it
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